{"id":42,"date":"2016-07-15T17:29:27","date_gmt":"2016-07-15T15:29:27","guid":{"rendered":"http:\/\/paovalle.xyz\/proloco\/?page_id=42"},"modified":"2021-01-30T07:39:42","modified_gmt":"2021-01-30T06:39:42","slug":"origini","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/prolococittadicaserta.it\/?page_id=42","title":{"rendered":"Origini"},"content":{"rendered":"<p><strong>LE ORIGINI DEL TRIVICE (TREDICI)<\/strong><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>P\u00f2co o niente se s\u00e0pe,<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-43 alignright\" src=\"http:\/\/www.prolocodeltrivice.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/imgprolocohome-217x300.jpg\" alt=\"imgprolocohome\" width=\"217\" height=\"300\" \/><br \/>\n<\/em><em>\u2018e c\u00f2mme \u00e8 n\u00e0to \u2018stu cas\u00e0le,<br \/>\n<\/em><em>o, ppecch\u00e8 accuss\u00ec se chi\u00e0mma,<br \/>\n<\/em><em>ma nun ce n\u2019av\u00ecmmo fa nu dramma.<br \/>\n<\/em><em><strong>Dani\u00e8le<\/strong> e <strong>Giustini\u00e0ni<\/strong>, a cap\u00ec, ce d\u00e0nno na m\u00e0no:<br \/>\n<\/em><em>\u2018a spiecazi\u00f2ne \u00e8 s\u00e8mprece:<br \/>\n<\/em><em>\u2018o n\u00f2mme v\u00e8ne \u2018a <strong>Tr\u00e8vece<\/strong>,<br \/>\n<\/em><em>pecch\u00e8 cc\u00e0, tre str\u00e0te se \u2018ncuntr\u00e0vano:<br \/>\n<\/em><em>ch\u00e8lla \u2018e Centurano, S\u00e0n Clemente e Falci\u00e0no!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">\u00a0(tratto dal libro <strong>\u201cCammen\u00e0nno\u2026..Cammen\u00e0nno\u201d<br \/>\n<\/strong><strong>itinerari storico-artistici dimenticati<\/strong> di <strong>Aldo Postiglione<\/strong>)<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">**********************************<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-801\" src=\"http:\/\/www.prolocodeltrivice.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Logo-Trivice-230x300.jpg\" alt=\"Logo Trivice\" width=\"87\" height=\"114\" srcset=\"https:\/\/prolococittadicaserta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Logo-Trivice-230x300.jpg 230w, https:\/\/prolococittadicaserta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Logo-Trivice.jpg 241w\" sizes=\"auto, (max-width: 87px) 100vw, 87px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il<\/em><em> \u201c<\/em><em><span style=\"color: #4f1a1a;\"><strong>Trivice dell\u2019Asino<\/strong><\/span>\u201d era il punto di unione di tre antiche strade che univano le frazioni di Tredici (Trevicim), San Clemente (Macerata) e Centurano (Centumaure), nominate nei documenti gi\u00e0 a partire dal dodicesimo secolo. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non si conosce il motivo di tale denominazione: si tratta di qualche avvenimento legato ad un asino o al fatto che le strade erano percorse spesso da asini, animale da lavoro comune a quei tempi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>I tre borghi si trovavano all\u2019interno del feudo di Macerata e della Starza della Cerasola, propriet\u00e0 dei Conti di Casahirta: Francesco II e la moglie Catherina (sono i della Ratta, Conti di origine spagnola).\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>Alla fine del \u2018400 Giulio (nipote di Francesco II), figliuol anch\u2019egli di Sandolo, ebbe dal medesimo Conte Francesco e della Contessa Catherina il feudo di \u201c<\/i><b><i>Macerata, e la Starsa della Cerasola, nel territorio di Caserta<\/i><\/b><i>\u201d.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>(F. Campanile &#8211; <\/i><b><i>Le armi dei nobili<\/i><\/b><i> Napoli 1610).<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00a0\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<h1><span style=\"color: #800000;\"><em>Storia del Trivice<\/em><\/span><\/h1>\n<h4><b>San Clemente: la dotta, la pia, la martire<\/b><\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\">San Clemente, Casale dalla vita attiva e prospera nel passato, fu anche punto di riferimento culturale per aver dato i natali sia al poeta Francesco <b>di Maio<\/b>, autore del poema latino <b>La Clementiade<\/b>, sia al prestigioso Francesco <b>Daniele\u00a0 <\/b>che ebbe fama tra i dotti per la sua varia erudizione, la capacit\u00e0 critica e l\u2019impegno profuso per dar luce ad alcuni luoghi della nostra storia, che gli portarono numerosi e prestigiosi riconoscimenti ufficiali. \u00a0Il palazzo Daniele, gi\u00e0 palazzo Pagano, all\u2019angolo di Via Daniele e Via Galatina, \u00e8 testimonianza dell\u2019importanza della famiglia che vi risiedeva. Sul portale d\u2019ingresso \u00e8 incisa la data del 1685.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma prima di entrare nel Casale, ci conviene percorrere, da Tredici, la Statale Caserta-Maddaloni per un duecento metri verso Maddaloni e fermarci alla medioevale Chiesa di <b>Santa Maria a Macerata <\/b>ricordo del Villaggio di Macerata non pi\u00f9 esistente e forse inglobato in San Clemente. Il simulacro della Madonna di Macerata \u00e8 oggi custodito nella chiesa parrocchiale del Casale,\u00a0 testimonianza dell\u2019ancora forte legame degli abitanti con la Vergine, a cui certamente affidarono i loro cari colpiti dal colera nel 1836.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-810\" src=\"http:\/\/www.prolocodeltrivice.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Chiesa-di-Santa-Maria-a-Macerata-300x235.jpg\" alt=\"Chiesa di Santa Maria a Macerata\" width=\"300\" height=\"235\" srcset=\"https:\/\/prolococittadicaserta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Chiesa-di-Santa-Maria-a-Macerata-300x235.jpg 300w, https:\/\/prolococittadicaserta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Chiesa-di-Santa-Maria-a-Macerata.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<h6 style=\"text-align: justify;\">Chiesa di Santa Maria a Macerata &#8211; Esterno<\/h6>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi furono tenuti in isolamento nel lazzaretto istituito accanto alla chiesa, mentre il giardino annesso alla chiesa fu adibito a cimitero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Entriamo in San Clemente per Via\u00a0 Santa Maria a Macerata e poi imbocchiamo Via Galatina dove osserviamo, in uno spazio recintato antistante al n\u00b0 civico 84, la <b>prima edicola del Casale<\/b>: \u00e8 dedicata dal popolo di San Clemente alla Vergine Immacolata nell\u2019Anno Mariano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-811\" src=\"http:\/\/www.prolocodeltrivice.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Edicola-con-statuetta-Madonna-270x300.png\" alt=\"Edicola con statuetta Madonna\" width=\"276\" height=\"307\" srcset=\"https:\/\/prolococittadicaserta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Edicola-con-statuetta-Madonna-270x300.png 270w, https:\/\/prolococittadicaserta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Edicola-con-statuetta-Madonna.png 301w\" sizes=\"auto, (max-width: 276px) 100vw, 276px\" \/><\/p>\n<h6 style=\"text-align: justify;\">Edicola con statuetta Madonna<\/h6>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nello stesso recinto vi sono due lapidi a memoria dei <b>caduti in guerra<\/b>: la prima riporta i nomi di quanti caddero in guerra nella guerra 1940-1945; la seconda, invece, elevata il 6.09.1949, con l\u2019incisione \u201cSan Clemente martoriata nello spirito ai suoi figli vittima del furore teutonico\u201d \u00e8 muta testimonianza dell\u2019eccidio perpetrato a San Clemente il 4 ottobre 1943. ad opera dei Tedeschi. In quel giorno, a San Clemente, uno stabile in via Galatina fu minato e, sotto le sue macerie, persero la vita oltre 25 civili.<\/p>\n<h4><strong>Nel Casale di Tredici<\/strong><\/h4>\n<p>La Chiesa parrocchiale di San Matteo Apostolo \u00e8 citata nella Bolla di Senne o Sennete del 1113, anno di fondazione della Diocesi di Caserta, come San Matteo n\u00e9 Tredici, situato al trivio per san Clemente, Centurano e Falciano.<\/p>\n<p>Forse il nome Tredici \u00e8 stato il tredicesimo casale, meglio specificato in seguito da papa Alessandro III, nel 1778, come San Matteo del luogo di Tredicim, che sar\u00e0 ricordato per la produzione di pelli di buona qualit\u00e0 dal Giustiniani.<\/p>\n<p>Comunque anche Tredici, come San Clemente, si sarebbe ingrandita dopo la distruzione dell\u2019antico casale di Macerata, poi distaccato dalla contea casertana per essere venduto, insieme a Falciano, ai Fiorillo e da questi rivenduti al Principe di Caserta nel 1582.<\/p>\n<p>La Descrizione sullo Stato di Caserta del Manni non cita mai cittadini rivolti al mercato settimanale di Torre, sebbene era gi\u00e0 redditizia l\u2019attivit\u00e0 della concia delle pelli. Il casale di Tredici si dice abitato da circa 100 anime, quindi 19 famiglie, residenti in case di tufo e dimore palazzate. Il casale pass\u00f2 nel 1748 a 258 persone, che avevano come riferimento la Parrocchial Chiesa di San Matteo di Tredici di Caserta e una Cappella del Rosario.<\/p>\n<p>A quanto \u00e8 dato sapere la parrocchia \u00e8 stata dedicata sempre sotto il titolo di San Matteo, sebbene sulla nicchia del portale della nuova costruzione, comparir\u00e0 la data del 1769, anno in cui sar\u00e0 ristrutturata dal parroco Ferraiolo con l\u2019inserimento di due Cappelle: intitolate entrambe alla B.V. Maria, sebbene una di patronato della famiglia Tedesco, l\u2019altra, sotto lo stesso titolo di patronato della Famiglia Pastore, a cui apparteneva l\u2019unico vero palazzo signorile rimasto in piedi, palazzo Pastore o villa Pastore, sebbene sulla finestra di quest\u2019ultima compaia incisa la data del 1789.<\/p>\n<p>Oltre all\u2019unico ricco del paese nella persona di don Giacomo Pastore che vive civilmente e possiede il titolo di magnifico per s\u00e9, per la moglie e per le sorelle, seguito dalla famiglia Tedesco che possiede anch\u2019 essa titoli nobiliari, l\u2019altra fascia intermedia \u00e8 costituita da piccoli borghesi possessori di muli, giumente, bestiame che quasi sempre ospitano in casa propria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-814\" src=\"http:\/\/www.prolocodeltrivice.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Villa-Pastore-300x291.jpg\" alt=\"Villa Pastore\" width=\"300\" height=\"291\" srcset=\"https:\/\/prolococittadicaserta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Villa-Pastore-300x291.jpg 300w, https:\/\/prolococittadicaserta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Villa-Pastore.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<h6>Villa Pastore<\/h6>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<h4><b>Il Casale di Centurano ed il Parco Cerasola<\/b><\/h4>\n<p>Entriamo in Centurano per Via Petrarca e subito si presenta il centro storico del Casale con l\u2019antica Chiesa della Confraternita di <b>San Giuseppe<\/b>, che attualmente ospita eventi sociali e culturali, e sul cui ingresso vi \u00e8 una nicchia con l\u2019affresco \u00a0<i>San Giuseppe col Bambino<\/i>.<\/p>\n<p>Di fronte, la restaurata fontana in cui Ferdinando IV di Borbone fece giungere l\u2019acqua Giulia su richiesta del suo barbiere Michelangelo Viglia, che volle che essa fosse sovrastata da una lapide con la scritta: <i>\u201c<\/i><b><i>Mi di\u00e8 dell\u2019acqua Giulia\/ Un rivoletto il Re;\/ Io sull\u2019augusto esempio\/ Ne do altrui da me.\/ Il cittadino, il rustico, il peregrin l\u2019avr\u00e0;\/ Venite, ristoratevi.\/ Fresca per tutti sta.<\/i><\/b><i>\u201d.<\/i><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-818\" src=\"http:\/\/www.prolocodeltrivice.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Fontanan-Ferdinando-IV-243x300.jpg\" alt=\"Fontanan Ferdinando IV\" width=\"243\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/prolococittadicaserta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Fontanan-Ferdinando-IV-243x300.jpg 243w, https:\/\/prolococittadicaserta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Fontanan-Ferdinando-IV.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 243px) 100vw, 243px\" \/><\/p>\n<h6>Fontana fatta costruire da Ferdinando IV<\/h6>\n<p>Poco lontano da essa, al n\u00b0 19 di Viella dei Ricciardi, possiamo osservare la bella edicola dedicata alla <b>Madonna del latte<\/b>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-816\" src=\"http:\/\/www.prolocodeltrivice.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/foto202121-209x300.jpg\" alt=\"foto212[1]\" width=\"209\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/prolococittadicaserta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/foto202121-209x300.jpg 209w, https:\/\/prolococittadicaserta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/foto202121.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/><\/p>\n<h6>Edicola Madonna del latte<\/h6>\n<p>Via Giulia \u00e8 ancora fiancheggiata da una cortina di palazzi e palazzetti che testimoniano come il Casale sia stato prediletto, nel passato, da nobili e possidenti del luogo. Il palazzo che fu di\u00a0 Francesco Donato\u00a0 D\u2019Elena, ancorch\u00e9 da restaurare, d\u00e0 ancora l\u2019idea della potenza del suo proprietario: su un marmo all\u2019interno del cortile \u00e8 inciso l\u2019anno 1620 mentre sull\u2019arco d\u2019ingresso al palazzo \u00e8 scritto \u201c<b>Franciscus Donatus de Helena filius\u00a0 \u2026fecit anno 1694<\/b>\u201d .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00a0<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE ORIGINI DEL TRIVICE (TREDICI)\u00a0 P\u00f2co o niente se s\u00e0pe, \u2018e c\u00f2mme \u00e8 n\u00e0to \u2018stu cas\u00e0le, o, ppecch\u00e8 accuss\u00ec se chi\u00e0mma, ma nun ce n\u2019av\u00ecmmo fa nu dramma. Dani\u00e8le e Giustini\u00e0ni, a cap\u00ec, ce d\u00e0nno na m\u00e0no: \u2018a spiecazi\u00f2ne \u00e8 s\u00e8mprece: \u2018o n\u00f2mme v\u00e8ne \u2018a Tr\u00e8vece, pecch\u00e8 cc\u00e0, tre str\u00e0te se \u2018ncuntr\u00e0vano: ch\u00e8lla \u2018e Centurano, &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/prolococittadicaserta.it\/?page_id=42\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Origini&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-42","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/prolococittadicaserta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/42","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/prolococittadicaserta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/prolococittadicaserta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/prolococittadicaserta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/prolococittadicaserta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/prolococittadicaserta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/42\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2880,"href":"https:\/\/prolococittadicaserta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/42\/revisions\/2880"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/prolococittadicaserta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}